Laminato

Per impieghi meno impegnativi ma a maggiore resistenza meccanica (più adatti quindi ad applicazioni commerciali), sono disponibili elementi in materiale sintetico la cui superficie si presenta molto simile al legno sia alla vista che al tatto: sono detti comunemente "pavimenti in laminato"; si compongono in genere da un supporto di spessore di 7-10 millimetri in Hdf (Hight Density Fibreboard) e su cui viene applicata una stampa del materiale da riprodurre e uno strato protettivo ad alta resistenza all'usura. Eventualmente, anche sulla faccia inferiore del pannello viene applicata una carta (carta craft) e strato protettivo per avere, come sopra, un "sandwich" simmetrico e maggiore stabilità (niente imbarcamenti "effetto banana").

laminatoLa qualità del prodotto è data dallo spessore, da quanta resina viene usata per imbibire il supporto (che comporta maggiore stabilità all'umidità), dalla resistenza dello strato ("overlay") superiore, dalla qualità e ripetitività delle stampe applicate sulla faccia a vista, e da altri effetti estetici che migliorano l'imitazione di un prodotto naturale, tipicamente un parquet. Gli effetti estetici si possono ottenere mediante:

Goffratura : conferisce alla una superfice un aspetto a rilievo, assumendo un effetto tridimensionale che simula le cartteristiche fisiche Una superfice goffrata assumerà un aspetto tridimensionale. Semplicemente una superfice goffrata non è perfettamente o completamente liscia. Questa tecnologia viene utilizzata nei contesti più disparati per conferire ai materiali un aspetto realistico, simulando così le caratteristiche fisiche dell'elemento originale.

Goffratura a registro o sincronizzata.permette una lavorazione della superfice non casuale adattando perfettamente (sincronizzare) l'effetto rilievo superficiale (goffratura) con il decoro sottostante. Il risultato è un materiale che riprende anche le più piccole sfumature superficiali del prodotto originale.

Bisellatura o scanalatura a V. è un incavo creato dallo smussamento delle estremità dei panneli che, una volta uniti danno luogo ad una scanalatura che tende a delineare fisicamente ogni singolo pannello
I formati tradizionali prevedono pannelli di 7 mm. di spessore, per un uso domestico o commerciale moderato (classi 22-23-31), e di pannelli di 8 mm. di spessore, più adatti ad un uso professionale e commerciale sostenuto (classi 32-33). Entrambi sono corredati di una larghezza di ca.19/20 cm. ed una lunghezza di ca, 120/130 cm. Pannelli di spessori inferiori risulteranno più economici ma poco performanti (classe 21).
Recentemente, visto l'enorme successo di questo prodotto, si sono affacciati sul mercato nuovi formati (es.12x140 cm. o ancora il maxiformato 19x185 cm.), e nuovi spessori più performanti (es.10/12 mm).
I pavimenti in laminato sono classificati per classi di utilizzo e per le destinazioni d'uso.
La classe di utilizzo è il risultato determinato dal famoso Taber Test.
Questo permette di determinare, attraverso un'abrasione rotatoria con parametri standardizzata , i giri necessari perché la superfice mostri i primi danni.
Più giri occorreranno per arrivare al danneggiamento visibile, migliore sarà la resistenza e quindi la classe di utilizzo.
I Produttori Europei Pavimenti Laminati (EPLF) individuate le caratteristiche richieste per la pavimentazione in laminato hanno definito cinque classi di utilizzo base:

Classe usura Numero di rotazioni Utilizzo
AC1 900 Residenziale basso
AC2 1800 Residenziale medio
AC3 2500 Residenziale alto - commerciale basso
AC4 4000 Residenziale alto - commerciale medio
AC5 6500 Residenziale alto - commerciale alto


Taber Industries

Un altro test importante per il pavimento in laminato è il rigonfiamento del pannello, che è sicuramente la caratteristica qualitativa più importante da tenere in considerazione nella valutazione di un pavimento in laminato; questa caratteristica è paragonabile alle fondamenta per una casa ed un valore da importante per calcolare gli spazi dilatativi da mantenere.
Il rigonfiamento del pannello è il test al quale viene sottoposta la struttura in HDF o in fibra di legno. Questo viene effettuato immergendo il pannello prodotto in fibra di legno per 24 ore. Al termine di queste viene misurata la percentuale di rigonfiamento.
La EPLF ha stabilito che un pavimento laminato possa essere prodotto con le seguenti caratteristiche: Classe di utilizzo <=AC3 su pannello con rigonfiamento piu basso o uguale al 20% per le classi di utilizzo AC4 e AC5 su pannello con rigonfiamento inferiore o uguale al 18%

I formati tradizionali prevedono pannelli di 7 mm. di spessore, per un uso domestico o commerciale moderato (classi 22-23-31), e di pannelli di 8 mm. di spessore, più adatti ad un uso professionale e commerciale sostenuto (classi 32-33). Entrambi sono corredati di una larghezza di ca.19/20 cm. ed una lunghezza di ca, 120/130 cm.

La posa del laminato è esclusivamente di tipo "flottante", cioè non incollata al sottofondo. Le doghe sono adagiate su un materassino, di solito in pvc espanso di spessore variabile e con caratteristiche diverse a seconda dell'uso. Le doghe, senza l'impiego di collanti, sono ancorate tra loro con le speciali maschiature autobloccanti.

L'installazione di un laminato su di un pavimento riscaldante non crea problemi. E' preferibile utilizzare pannelli di spessore non inferiore agli 8 mm. ed evitare brusche variazioni della temperatura radiante per evitare uno "shock termico" che potrebbe fessurare o crepare gli elementi.